Agrigento, salta Lumera e torna Filippo Bracco: Per l’Ufficio tecnico rispunta l’ex Assessore designato da Sodano

AGRIGENTO – Cambiano nuovamente gli scenari intorno alla futura guida dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento. L’ipotesi Daniela Lumera, che nelle ultime ore sembrava avere guadagnato terreno, sarebbe tramontata. E adesso, secondo indiscrezioni raccolte da Report Sicilia, in pole position sarebbe tornato l’ingegnere Filippo Bracco, professionista vicino al Movimento 5 Stelle e soprattutto un nome tutt’altro che nuovo nella storia, ancora giovanissima, dell’amministrazione Michele Sodano.
Perché Bracco non è semplicemente uno dei professionisti che potrebbero essere scelti per ricoprire l’incarico dirigenziale.
Filippo Bracco era stato designato assessore proprio da Michele Sodano durante la campagna elettorale.
Una scelta politica precisa: Bracco rappresentava infatti la componente riconducibile al Movimento 5 Stelle, che pur non essendo riuscito a presentare una propria lista alle amministrative agrigentine aveva ottenuto uno spazio nella squadra del candidato sindaco.
Il suo nome compariva già il 28 aprile tra gli assessori ufficialmente designati da Sodano insieme a Eleonora Sciortino, Giuseppe Riccobene, Irene Fucà, Roberta Lala, Giovanni Crosta, Elvira Mangione e Dario Cipolla.
E Bracco rimase nella squadra anche al ballottaggio.
Poi qualcosa cambiò.
Dopo la vittoria Sodano chiese ai Cinque Stelle un altro nome
È questo uno dei passaggi che oggi torna inevitabilmente d’attualità.
Dopo l’elezione di Michele Sodano a sindaco, infatti, Filippo Bracco non entrò nella prima giunta.
Le cronache politiche di quei giorni riferirono espressamente che il nuovo sindaco avrebbe chiesto al Movimento 5 Stelle un nome diverso da quello di Filippo Bracco.
Al suo posto arrivò Elisa Torregrossa, candidata non eletta nella lista del Partito Democratico ma indicata in quota Movimento 5 Stelle.
Una sostituzione che all’epoca aveva fatto discutere, soprattutto perché Bracco non era un nome comparso all’ultimo momento: era stato indicato come assessore fin dall’inizio della campagna elettorale e confermato anche per il ballottaggio.
Ma c’è un’altra dichiarazione, forse ancora più significativa alla luce di ciò che starebbe accadendo oggi.
Bracco lo aveva anticipato il 15 giugno: «Avrò un ruolo dirigenziale»
Il 15 giugno, mentre si discuteva della composizione della nuova giunta Sodano, fu lo stesso Filippo Bracco a chiarire pubblicamente che il suo percorso con la nuova amministrazione non si sarebbe necessariamente concluso con la mancata nomina ad assessore.
Bracco dichiarò:
«Avrò un ruolo dirigenziale più che assessorato e su quello che stiamo valutando».
Parole pronunciate oltre due mesi fa che oggi assumono un significato completamente diverso.
Perché, se le indiscrezioni raccolte da Report Sicilia sulla possibile scelta di Bracco per la dirigenza tecnica dovessero trovare conferma, quello annunciato a metà giugno potrebbe essere esattamente il percorso che oggi starebbe arrivando a compimento.
E la domanda diventa inevitabile:
l’ipotesi di affidare a Filippo Bracco un incarico dirigenziale al Comune di Agrigento era già sul tavolo immediatamente dopo le elezioni?
Chi è Filippo Bracco
Filippo Bracco è un ingegnere, nato ad Agrigento nel 1978.
Risulta iscritto all’Ordine degli Ingegneri della provincia di Agrigento dal 3 febbraio 2012, con il numero 1930 della sezione A.
Nell’Albo professionale aggiornato al 2026 viene indicato come libero professionista.
Il suo nominativo compare inoltre nell’elenco regionale dei professionisti per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria.
Sul piano politico, invece, la sua collocazione nell’ultima campagna elettorale agrigentina è stata chiarissima: Bracco era stato indicato nella squadra Sodano come espressione dell’area Movimento 5 Stelle.
Report Sicilia, già il 27 aprile scorso, aveva evidenziato la singolarità politica della vicenda: il Movimento 5 Stelle non sarebbe riuscito a presentare una propria lista autonoma ad Agrigento, ma avrebbe comunque avuto un assessore designato proprio nella persona di Filippo Bracco.
Il cognome Bracco e Palma di Montechiaro: attenzione alle omonimie
Il nome Bracco è presente da decenni nella vita amministrativa e politica di Palma di Montechiaro.
Gli archivi pubblici del Comune documentano, ad esempio, un Michele Bracco, ingegnere, che fu assessore comunale già nella giunta guidata dal sindaco Angelo Amato tra il 1993 e il 1994.
Lo stesso Michele Bracco risulta ancora oggi iscritto all’Ordine degli Ingegneri della provincia di Agrigento.
Negli atti amministrativi palmesi compare inoltre per molti anni Brigida Bracco, dirigente del settore Affari generali del Comune.
Si tratta però di elementi che Report Sicilia ritiene necessario mantenere distinti: la semplice coincidenza del cognome e la provenienza territoriale non consentono di stabilire rapporti familiari con Filippo Bracco.
Per questa ragione non attribuiamo parentele che non risultino documentalmente accertate.
Ed è ancora più importante farlo quando dalle ricerche emergono altri soggetti con lo stesso cognome coinvolti, negli anni, in vicende giudiziarie completamente estranee alla questione amministrativa di Agrigento.
Omonimia non significa parentela e parentela, comunque, non significherebbe responsabilità personale.
A Report Sicilia interessa esclusivamente il curriculum, i requisiti e il percorso politico-amministrativo del professionista eventualmente chiamato a dirigere uno dei settori più importanti del Comune.
Ma allora perché Bracco non diventò assessore?
Ed è proprio qui che si apre il vero interrogativo politico.
Se Filippo Bracco possedeva già a giugno un profilo ritenuto adeguato a entrare nella squadra di governo e oggi sarebbe addirittura tra i favoriti per assumere un incarico dirigenziale, perché dopo l’elezione Sodano chiese al Movimento 5 Stelle di indicare un altro nome per la giunta?
Quali furono le ragioni?
Politiche?
Amministrative?
Di opportunità?
O già allora si stava pensando di utilizzare diversamente il profilo professionale dell’ingegnere?
Sono domande legittime, soprattutto alla luce della dichiarazione resa dallo stesso Bracco il 15 giugno sul possibile futuro «ruolo dirigenziale».
Da Lumera a Bracco
Nelle ultime ore il nome che sembrava avere acquisito maggiore consistenza era quello dell’ingegnere Daniela Lumera, oggi dirigente tecnico del Libero Consorzio Comunale di Enna e con un lungo curriculum nella pubblica amministrazione.
Lumera conosce molto bene anche il Comune di Agrigento: dal 2015 al 2020 aveva lavorato nell’Ufficio di Staff del sindaco Lillo Firetto, dopo una precedente esperienza tecnica al Comune di Porto Empedocle.
Quella strada, secondo le ultime informazioni raccolte da Report Sicilia, sarebbe però saltata.
Ed ecco tornare prepotentemente il nome di Bracco.
Adesso si starebbero effettuando ulteriori verifiche
Secondo quanto apprende Report Sicilia, il sindaco Michele Sodano e il suo staff starebbero in queste ore approfondendo alcuni aspetti prima di arrivare alla scelta definitiva.
Su quali siano esattamente questi aspetti, allo stato, non esistono elementi pubblici sufficienti per formulare conclusioni.
Ed è proprio per questo che Report Sicilia non intende trasformare indiscrezioni in fatti.
Una cosa, però, è documentata.
Filippo Bracco era l’assessore designato da Sodano.
Dopo la vittoria elettorale, il sindaco chiese ai Cinque Stelle un altro nome.
Bracco rimase fuori dalla giunta.
E il 15 giugno fu proprio lui ad annunciare che si stava valutando per la sua persona «un ruolo dirigenziale più che assessorato».
Oggi, a poco più di due mesi di distanza, il suo nome torna proprio per una possibile dirigenza.
Una scelta sulla quale serve la massima trasparenza
L’Ufficio tecnico non è un settore qualsiasi.
Da quella struttura passano urbanistica, edilizia, lavori pubblici, appalti, manutenzioni, finanziamenti, PNRR e alcuni dei procedimenti amministrativi economicamente e politicamente più delicati del Comune.
Per questo la scelta del nuovo dirigente deve essere accompagnata dalla massima trasparenza.
Se Filippo Bracco sarà il prescelto, sarà importante conoscere non soltanto il provvedimento finale, ma anche il curriculum presentato, i titoli valutati, le esperienze professionali considerate e le motivazioni che avranno condotto il sindaco a preferirlo agli altri candidati.
E soprattutto sarà interessante comprendere un passaggio politico che oggi torna di strettissima attualità:
perché Filippo Bracco non andava più bene come assessore a giugno ma potrebbe andare bene, appena due mesi dopo, come dirigente dell’Ufficio tecnico?
La risposta potrebbe essere semplicissima e perfettamente legittima: un profilo professionale può essere considerato più adatto a un incarico tecnico che a uno politico.
Ma proprio per questo sarebbe utile che fosse Palazzo dei Giganti a spiegarlo.
Report Sicilia continuerà a seguire la procedura fino alla pubblicazione dell’atto definitivo.





