Agrigento, ricordate Miccichè e Di Mauro? Oggi alle domande per Sodano risponde La Vardera: Cambia davvero il copione?

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Ieri il peso politico dell’area di Roberto Di Mauro sull’amministrazione Miccichè, oggi quello di Ismaele La Vardera sul sindaco Michele Sodano. Report Sicilia pone una questione politica, non personale: Agrigento ha eletto un sindaco e le risposte sull’amministrazione della città dovrebbe darle innanzitutto lui.

AGRIGENTO – Agrigentini, ricordate?

Facciamo un piccolo esercizio di memoria, perché in politica cambiano i nomi, cambiano gli schieramenti, cambiano gli slogan e soprattutto tutti promettono di rappresentare il “nuovo”.

Poi, però, osservando ciò che accade, qualche vecchia fotografia sembra tornare sorprendentemente attuale.

Per anni ad Agrigento il rapporto politico tra l’ex sindaco Francesco Miccichè e l’onorevole Roberto Di Mauro è stato uno degli elementi centrali del dibattito cittadino.

Non si tratta di una ricostruzione inventata oggi.

Quando Miccichè si candidò a sindaco nel 2020, la stampa locale lo descriveva come «da sempre vicino alle posizioni» di Roberto Di Mauro. Ancora prima, quando Miccichè era assessore della giunta Firetto, la sua indicazione veniva ricondotta proprio all’area politica di Di Mauro.

E ancora nell’ultima fase dell’amministrazione Miccichè, nell’ottobre 2025, la stampa descriveva la maggioranza rimasta al Comune come composta dagli schieramenti riconducibili, tra gli altri, proprio a Roberto Di Mauro.

Dunque il rapporto politico esisteva, era pubblico ed era conosciuto.

E quante volte, nel dibattito politico agrigentino, ci siamo chiesti dove finisse l’autonomia del sindaco e dove cominciasse il peso dei suoi riferimenti politici?

Oggi, a distanza di pochi mesi, rischiamo di assistere a qualcosa che politicamente ricorda quel copione.

Solo che sono cambiati completamente i protagonisti.

Ieri Miccichè e Di Mauro, oggi Sodano e La Vardera?

Attenzione: non stiamo dicendo che le due situazioni siano identiche.

Sarebbe una semplificazione.

Stiamo ponendo una domanda politica.

Perché Michele Sodano non è arrivato a Palazzo dei Giganti senza una precisa paternità politica.

La candidatura di Sodano venne annunciata il 25 febbraio 2026 proprio da Controcorrente e da Ismaele La Vardera.

Fu lo stesso La Vardera a dichiarare pubblicamente:

«Ho messo a disposizione degli alleati la candidatura di Michele Sodano a sindaco di Agrigento».

Non un sostegno arrivato dopo.

Non un’adesione dell’ultima ora.

La candidatura partì politicamente proprio da lì.

Durante la campagna elettorale il protagonismo di La Vardera fu altrettanto evidente.

Alla vigilia del ballottaggio, parlando della battaglia politica in corso, La Vardera arrivava a scrivere che gli avversari volessero «fermare Sodano e La Vardera».

Anche linguisticamente, dunque, le due figure venivano presentate dentro la medesima battaglia politica.

Fin qui nulla di illegittimo.

Un leader politico sostiene il proprio candidato, conduce la campagna elettorale e rivendica la vittoria.

È la politica.

Il problema nasce dopo.

Perché dal momento in cui Michele Sodano viene eletto sindaco, non è più soltanto il candidato di Controcorrente.

È il sindaco di Agrigento.

Noi facciamo domande al sindaco. Perché risponde La Vardera?

Ed eccoci all’episodio che rende questa riflessione inevitabile.

Report Sicilia ha pubblicato fotografie precise.

Data: 30 giugno 2026.

Ora: 12:56.

Le immagini mostrano la bicicletta della consigliera comunale Elvira Mangione, capogruppo di Controcorrente, assicurata all’inferriata delle aiuole davanti al Palazzo di Città.

La questione nasce dopo che la stessa consigliera aveva pubblicamente denunciato la presenza di un’automobile davanti al Comune.

Noi abbiamo fatto ciò che deve fare un giornale.

Abbiamo posto delle domande.

Alla consigliera Mangione.

Ma soprattutto al sindaco Michele Sodano.

Abbiamo chiesto se le regole valgano per tutti e quale sia la posizione dell’amministrazione rispetto a quanto documentato dalle fotografie. L’articolo con le immagini e con l’orario preciso è stato pubblicato oggi da questa testata.

Ci aspettavamo eventualmente una risposta del sindaco.

Oppure della consigliera direttamente interessata.

E invece chi interviene?

Ismaele La Vardera.

Il leader politico di Controcorrente.

Il deputato regionale.

Colui che ha proposto e sostenuto la candidatura di Sodano.

Ed allora la domanda diventa inevitabile:

perché?

Sindaco Sodano, lei può rispondere direttamente?

Non c’è nulla di illegittimo nel fatto che La Vardera difenda una propria consigliera.

Così come è perfettamente legittimo che difenda politicamente il sindaco che ha sostenuto.

Ma proprio perché parliamo di istituzioni, i ruoli devono rimanere distinti.

La Vardera è un deputato regionale.

Sodano è il sindaco di Agrigento.

Mangione è una consigliera comunale.

Report Sicilia ha posto domande che riguardano il comportamento davanti al Palazzo di Città di Agrigento e la coerenza nell’applicazione delle regole.

Perché la risposta politica arriva da Palermo?

E soprattutto:

Michele Sodano cosa pensa?

Perché è questo che vogliamo sapere.

Non cosa pensa La Vardera.

La posizione di La Vardera ormai la conosciamo.

Vogliamo conoscere quella del sindaco.

Anche su Maddalusa era già accaduto qualcosa di simile

E non è neppure la prima volta che questa sovrapposizione politica emerge.

Pochi giorni fa un cittadino aveva contestato direttamente Michele Sodano per la situazione di Maddalusa e per gli oltre cento giorni trascorsi senza acqua.

Anche in quel caso a intervenire era stato Ismaele La Vardera, che aveva replicato al cittadino con la frase:

«Si vergogni lei ad essersi fatto la casa abusiva».

Il cittadino stava contestando Sodano.

A rispondergli fu La Vardera.

Oggi Report Sicilia pone domande a Sodano sulla vicenda della bicicletta davanti al Comune.

E nuovamente interviene La Vardera.

Una volta può essere un episodio.

Due volte cominciano a rappresentare un elemento politico sul quale è legittimo interrogarsi.

Agrigentini, ricordate il passato?

Ed eccoci allora al punto.

Per anni una parte della città ha criticato il peso dei riferimenti regionali sulle amministrazioni comunali.

Il rapporto Miccichè-Di Mauro era noto molto prima dell’elezione del 2020. La stampa descriveva Miccichè come politicamente vicino a Di Mauro e quell’area politica mantenne un ruolo rilevante anche nell’amministrazione.

Oggi ci avevano raccontato un’altra storia.

Il nuovo.

L’autonomia.

La rottura con i vecchi sistemi.

La politica libera dai padrini e dai riferimenti esterni.

Benissimo.

È esattamente per questo che facciamo la domanda.

Se ieri si contestava che dietro un sindaco potesse esserci un leader politico regionale troppo presente, perché oggi dovremmo considerare normale che alle contestazioni rivolte al sindaco di Agrigento intervenga ripetutamente il leader regionale del movimento che lo ha candidato?

La domanda non contiene già la risposta.

La risposta devono darla loro.

La Vardera ha tutto il diritto di parlare. Ma Sodano ha il dovere politico di esserci

Nessuno vuole togliere la parola a Ismaele La Vardera.

Può rispondere a Report Sicilia ogni giorno.

Può contestare i nostri articoli.

Può difendere Mangione.

Può difendere Sodano.

Può attaccare politicamente Giuseppe Di Rosa e questa testata.

Fa parte del confronto pubblico.

Ma rimane un fatto semplicissimo:

noi non avevamo interrogato La Vardera.

Avevamo interrogato il sindaco di Agrigento.

Ed è al sindaco che continuiamo a rivolgerci.

Perché Michele Sodano ha vinto le elezioni e oggi rappresenta l’intera città, compresi quelli che non lo hanno votato.

La Vardera rappresenta il proprio movimento politico e svolge il mandato di deputato regionale.

Sono due cose diverse.

Devono rimanere due cose diverse.

Sindaco, questa volta risponda lei

Perciò riproponiamo le domande.

Sindaco Sodano, sulla bicicletta assicurata davanti al Palazzo di Città le regole valgono per tutti?

Ritiene corretto il comportamento documentato nelle fotografie?

E ne aggiungiamo una nuova.

Perché quando vengono rivolte domande politiche alla sua amministrazione interviene così spesso Ismaele La Vardera?

È soltanto solidarietà politica?

È la normale dialettica interna a Controcorrente?

Oppure il rapporto politico tra il leader del movimento e l’amministrazione comunale è molto più stretto di quanto si voglia rappresentare?

Noi non diamo risposte al posto loro.

Facciamo domande.

Perché c’è una differenza fondamentale tra ieri e oggi che qualcuno sembra dimenticare.

La città non ha eletto Ismaele La Vardera sindaco di Agrigento.

Ha eletto Michele Sodano.

Ed è quindi Michele Sodano che, quando le domande riguardano Palazzo dei Giganti, dovrebbe rispondere agli agrigentini.

Altrimenti il rischio è che tra qualche anno qualcuno possa raccontare questa stagione esattamente come oggi raccontiamo quelle precedenti:

cambiano i nomi, cambiano i colori politici, cambiano gli slogan.

Ma il copione resta sempre lo stesso.

E allora la domanda finale è inevitabile:

sindaco Sodano, c’è?

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