Agrigento Pride, non soltanto il corteo: Flash mob, musica e raccolta fondi per la prima edizione

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Dopo aver illustrato percorso, divieti e modifiche alla viabilità, ecco il programma della manifestazione di sabato 29 agosto. Raduno alle 18 in piazza Municipio, partenza alle 19 e conclusione a Villa Bonfiglio. Poi l’After Party al Garden Beach

AGRIGENTO – Questa mattina Report Sicilia ha illustrato il percorso dell’Agrigento Pride 2026 e tutte le modifiche alla viabilità stabilite dal Comune: divieti di sosta, chiusure al traffico, deviazioni e limitazioni che interesseranno il centro cittadino a partire dalle 14 di sabato 29 agosto.

Adesso, attraverso il comunicato diffuso dagli organizzatori, emergono ulteriori particolari sul programma e sul significato attribuito alla prima edizione dell’Agrigento Pride.

Il raduno è fissato alle 18 in piazza Municipio, mentre la partenza ufficiale della parata è prevista alle 19. Il corteo attraverserà il centro della città per raggiungere Villa Bonfiglio, dove la manifestazione si concluderà intorno alle 23 con i saluti finali.

I dettagli relativi al percorso e ai provvedimenti adottati dalla Polizia Locale sono già stati approfonditi da Report Sicilia nell’articolo pubblicato questa mattina.

Flash mob lungo il percorso

Durante il corteo sono previsti alcuni flash mob, presentati dagli organizzatori come momenti di partecipazione e condivisione destinati a coinvolgere non soltanto chi prenderà parte alla parata, ma anche la città attraversata dalla manifestazione.

L’intenzione dichiarata è quella di non realizzare una semplice sfilata, ma un’iniziativa civile, culturale, politica e artistica capace di portare nello spazio pubblico storie, identità, musica, arte e partecipazione.

La parata rappresenta il momento conclusivo della Pride Week, una settimana durante la quale si sono svolti incontri e iniziative dedicati ai diritti, all’inclusione, all’educazione alle differenze, al benessere e alla libertà di vivere pienamente la propria identità.

Dopo Villa Bonfiglio l’After Party al Garden Beach

La serata non terminerà con la conclusione del corteo a Villa Bonfiglio. Subito dopo, infatti, l’appuntamento si sposterà al Garden Beach per l’After Party dell’Agrigento Pride.

La scelta del locale assume, secondo i promotori, anche un valore simbolico. Da quattro anni il Garden Beach ospiterebbe serate e iniziative rivolte alla comunità LGBTQIA+, diventando un luogo di incontro, socialità e aggregazione.

L’After Party viene quindi indicato come la prosecuzione della giornata: dopo l’attraversamento degli spazi pubblici del centro cittadino, il Pride proseguirà in uno dei luoghi che, secondo gli organizzatori, ha accompagnato negli ultimi anni la comunità locale.

Chi promuove l’Agrigento Pride

La prima edizione è promossa da TTT – Tierra Techo Trabajo APS, l’associazione che il 25 agosto aveva presentato al Comune la richiesta necessaria alla regolamentazione della viabilità durante il corteo.

Il coordinamento organizzativo generale è affidato ad Andrea Di Pasquali. Della direzione artistica e culturale fanno parte Antonio Russello e Vittoria Faro.

Tra le realtà che hanno contribuito al progetto vengono indicate Yard 44, Scaro e LightHouse Sisters, insieme alle associazioni, ai professionisti e ai soggetti culturali e sociali che hanno aderito all’iniziativa.

L’Agrigento Pride 2026 si svolgerà con il patrocinio del Comune di Agrigento e dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana.

Una raccolta fondi per sostenere le spese

Gli organizzatori hanno inoltre promosso una raccolta fondi pubblica sulla piattaforma GoFundMe. Le donazioni, secondo quanto riportato nel comunicato, serviranno a contribuire alle spese legate alla sicurezza, alla logistica, all’accessibilità e agli altri servizi necessari alla realizzazione della manifestazione.

Un aspetto che si aggiunge agli elementi già emersi dall’ordinanza comunale, nella quale vengono richiamati l’occupazione del suolo pubblico, la gestione della circolazione e il piano di pulizia previsto per il giorno successivo lungo il viale della Vittoria.

«In provincia anche il diritto di restare»

Il messaggio scelto dai promotori per questa prima edizione non si limita alla rivendicazione dei diritti della comunità LGBTQIA+, ma coinvolge il rapporto tra libertà personale e appartenenza al territorio.

Organizzare un Pride in una città di provincia, sostengono, significa rivendicare anche il “diritto di restare”: poter vivere, amare, lavorare e costruire il proprio futuro nella propria terra senza essere costretti a scegliere tra appartenenza e libertà.

L’invito a partecipare viene rivolto a cittadini, famiglie, giovani, associazioni, artisti, commercianti e professionisti. Nelle intenzioni degli organizzatori, quella del 29 agosto non dovrà essere una parentesi isolata, ma l’inizio di un percorso culturale e sociale capace di proseguire nei prossimi mesi.

Dopo l’approfondimento di questa mattina sulle limitazioni al traffico, il quadro della manifestazione è dunque più completo: sabato Agrigento sarà chiamata non soltanto a gestire una complessa macchina organizzativa, ma anche a confrontarsi pubblicamente con i temi dei diritti, dell’inclusione e delle differenze.

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