Agrigento, mentre il Comune cerca di risanare i conti la Giunta Sodano approva gli aumenti delle indennità. Oltre 121 mila euro dalla Regione

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La deliberazione numero 152 del 30 ottobre 2026GC_152_2026 ridetermina i compensi di Sindaco, Vicesindaco, Assessori e Presidente del Consiglio comunale. Per Michele Sodano l’indennità mensile arriva a 6.273,89 euro. La Giunta precisa che gli incrementi sono finanziati dalla Regione, ma resta aperta la questione delle priorità politiche.

La delibera approvata oggi dalla Giunta comunale

Mentre Agrigento continua a fare i conti con difficoltà finanziarie, servizi carenti, strade dissestate e problemi di manutenzione, la Giunta guidata dal sindaco Michele Sodano ha approvato oggi, 30 ottobre 2026, la deliberazione numero 152 riguardante l’adeguamento delle indennità di funzione degli amministratori locali.

L’atto, approvato all’unanimità dai sette componenti presenti, dispone la rideterminazione dei compensi per il 2026 e la richiesta alla Regione Siciliana di un contributo complessivo di 121.921,21 euro.

Non si tratta di un aumento inventato dall’amministrazione Sodano. La possibilità di adeguare le indennità deriva da disposizioni legislative nazionali e regionali già esistenti.

È però una scelta amministrativa precisa quella di procedere alla rideterminazione e richiedere il relativo finanziamento.

E in una città alla quale si continua a chiedere pazienza per affrontare problemi che sembrano non trovare soluzione, anche questa scelta merita attenzione.

Quanto percepiscono il Sindaco e gli amministratori

La tabella contenuta nella deliberazione consente di conoscere gli importi mensili previsti per le diverse cariche istituzionali.

CaricaIndennità baseIndennità rideterminata
Sindaco4.596,00 €6.273,89 €
Vicesindaco3.447,00 €4.705,42 €
Assessore2.757,60 €3.764,34 €
Presidente del Consiglio2.757,60 €3.734,34 €

Importi mensili indicati nella deliberazione 152/2026, prima di eventuali riduzioni individuali previste dalla normativa.

Per il sindaco Michele Sodano l’incremento teorico mensile è quindi di 1.677,89 euro, pari a circa il 36,5 per cento rispetto all’importo base.

Per il Vicesindaco l’incremento è di 1.258,42 euro, mentre per ciascun Assessore la quota aggiuntiva mensile è di 1.006,74 euro.

Il provvedimento indica anche per il Presidente del Consiglio comunale una quota regionale di 1.006,74 euro, ma riporta un’indennità finale di 3.734,34 euro. Quest’ultimo dato presenta una discordanza aritmetica, perché sommando 2.757,60 e 1.006,74 euro si ottengono 3.764,34 euro.

Una differenza di 30 euro mensili che merita un chiarimento da parte degli uffici comunali.

I 121 mila euro richiesti alla Regione

La deliberazione riporta anche la ripartizione delle somme da richiedere alla Regione Siciliana per l’anno 2026.

DestinazioneContributo richiesto
Sindaco21.812,57 €
Vicesindaco7.340,78 €
Assessori71.872,04 €
Presidente del Consiglio11.344,39 €
IRAP9.551,43 €
Totale121.921,21 €

La Regione Siciliana, attraverso il decreto assessoriale numero 507 del 10 settembre 2026, ha previsto per Agrigento un contributo massimo di 125.156,49 euro, nell’ambito di uno stanziamento regionale complessivo di sei milioni di euro.

La Giunta ha deciso di richiedere 121.921,21 euro, dichiarando che l’operazione non comporta oneri aggiuntivi per il Comune, poiché gli incrementi vengono coperti dal contributo regionale.

È importante chiarire che la deliberazione approva la richiesta del finanziamento e non documenta ancora l’effettiva erogazione delle somme.

Il problema non è soltanto quanto guadagnano gli amministratori, ma quali risultati producono

Nessuno mette in discussione il principio secondo cui un Sindaco, un Assessore o un Presidente del Consiglio debbano ricevere un’indennità prevista dalla legge.

La questione politica è un’altra.

Agrigento ha un’amministrazione che ha promesso una rivoluzione nella gestione della cosa pubblica. Eppure, a distanza di oltre quattro mesi dall’insediamento, continuano a emergere criticità nella manutenzione, nella viabilità, nella gestione dei rifiuti e nei servizi essenziali.

Il Sindaco e la sua Giunta rivendicano spesso le difficoltà ereditate dalle precedenti amministrazioni.

Ma gli agrigentini hanno il diritto di chiedere quali risultati concreti siano stati raggiunti e quali cambiamenti siano stati introdotti rispetto al passato.

Le indennità possono essere legittime, ma la legittimità di un compenso non rappresenta automaticamente una certificazione della qualità dell’azione amministrativa.

Una delibera approvata in quindici minuti

Un altro elemento emerge dal verbale.

La seduta della Giunta è iniziata alle ore 12 del 30 ottobre 2026 e si è conclusa alle 12.15.

Presenti sette componenti, assenti la Vicesindaca Maria Miccichè e gli Assessori Giuseppe Riccobene e Raffaele Trano.

Il provvedimento è stato approvato all’unanimità e dichiarato immediatamente eseguibile.

La proposta era stata predisposta il giorno precedente dal dirigente del Settore IV, Giovanni Mantione, che ha espresso anche i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile.

L’Assessore al Bilancio Raffaele Trano, pur assente alla seduta, aveva apposto il visto di conformità all’indirizzo politico sulla proposta il 29 ottobre.

La trasparenza richiede anche la pubblicazione dei compensi effettivamente percepiti

Report Sicilia ritiene necessario che l’amministrazione renda disponibile un quadro completo delle indennità realmente corrisposte a ciascun componente della Giunta e al Presidente del Consiglio comunale.

Occorre distinguere gli importi teorici indicati nella deliberazione dalle somme effettivamente spettanti, considerando eventuali riduzioni, conguagli e condizioni individuali previste dalla legge.

Sarebbe inoltre opportuno chiarire se gli importi rideterminati producano effetti sull’intero anno 2026 e quali somme siano già state liquidate.

Non basta pubblicare una tabella con gli importi complessivi. La trasparenza impone di consentire ai cittadini di comprendere come vengono utilizzate le risorse pubbliche.

La rivoluzione promessa agli agrigentini si misura nei servizi, non nelle indennità

La deliberazione numero 152 non costituisce, di per sé, un’irregolarità. La Regione ha previsto un meccanismo di finanziamento e il Comune ha deciso di utilizzarlo.

Sarebbe scorretto sostenere che i 121 mila euro possano essere automaticamente sottratti alle indennità e destinati alla riparazione delle strade o ad altri servizi, trattandosi di risorse con una specifica destinazione normativa.

Ma sarebbe altrettanto sbagliato considerare questa operazione politicamente irrilevante.

Il tema riguarda il rapporto tra il trattamento economico degli amministratori e i risultati che la città si attende da chi governa.

Il sindaco Michele Sodano ha chiesto agli agrigentini fiducia, pazienza e tempo per cambiare il Comune.

Adesso deve dimostrare che quella rivoluzione annunciata in campagna elettorale non si esaurisca nella comunicazione, nei video e nelle dichiarazioni pubbliche.

Perché le indennità sono previste dalla legge, ma la fiducia dei cittadini si conquista con i risultati.

E su questo terreno, non sulle cifre delle buste paga, si misurerà il vero cambiamento promesso ad Agrigento.

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