Agrigento, la città di Pirandello… e dell’assurdo amministrativo da Firetto a Miccichè

Un podio mai impegnato a bilancio, pagato 8 anni dopo: l’inchiesta di Report Sicilia
Agrigento, città che dovrebbe onorare Luigi Pirandello, finisce per rappresentarne plasticamente il teatro dell’assurdo. Lo fa con una determinazione dirigenziale del 30 dicembre 2025 (n. 3900) che riconosce un debito fuori bilancio per un’opera realizzata nel 2017, fatturata nel 2021 e saldata solo alla fine del 2025. Otto anni dopo i fatti.
Parliamo del podio in ferro realizzato per la collocazione del busto bronzeo di Pirandello in Piazza Pirandello, opera eseguita dalla Saldotorneria Scirè S.r.l. di Porto Empedocle, senza che fosse mai stato assunto un impegno di spesa al momento dell’ordine. Una violazione evidente delle regole basilari di contabilità pubblica, che oggi viene “sanata” con l’istituto del debito fuori bilancio.
OMISSIS_Determina+Dirigenziale+2025-3900
I fatti, nero su bianco
Dalla determina emergono passaggi inequivocabili:
Gennaio–maggio 2017: prende forma l’iter per il trasferimento del busto di Pirandello dalla Villa del Sole a Piazza Pirandello, con parere favorevole della Soprintendenza, a precise condizioni di collocazione.
Maggio 2017: il Sindaco pro-tempore dà indirizzo agli uffici di “curare ogni adempimento tecnico e materiale” per il trasferimento.
31 maggio – 28 giugno 2017: i lavori vengono eseguiti e conclusi.
Febbraio 2021: la ditta emette fattura da € 4.026,00 (IVA inclusa).
2021–2025: nessun pagamento. Nessun impegno. Nessuna regolarizzazione.
Dicembre 2025: il Consiglio comunale riconosce il debito fuori bilancio per € 3.623,40 (con riduzione dell’utile d’impresa), e la dirigenza procede all’impegno di spesa.
Tutto regolare oggi. Tutto irregolare ieri.
Il nodo politico che nessuno può ignorare
Nel 2017 il sindaco era Lillo Firetto.
Nella stessa giunta, con deleghe di peso, sedeva l’attuale sindaco Franco Miccichè.
Un dato politico che pesa come un macigno:
chi oggi governa la città era parte integrante di quell’amministrazione che ha consentito:
l’affidamento di un’opera senza copertura finanziaria;
l’esecuzione dei lavori in assenza di impegno di spesa;
il rinvio sine die del pagamento, scaricato anni dopo sulle casse comunali.
Oggi Firetto siede in Consiglio comunale.
Miccichè guida Palazzo dei Giganti.
Ma nessuno dei due ha mai chiarito pubblicamente chi decise, chi ordinò, chi omise.
Debiti fuori bilancio: eccezione o sistema?
La norma (art. 191 e 194 del TUEL) è chiara:
la spesa pubblica si impegna prima, si esegue dopo.
Qui è avvenuto l’esatto contrario.
Il risultato?
un’opera pubblica pagata 8 anni dopo;
un precedente pericoloso;
un messaggio devastante per cittadini e imprese: lavorate pure, prima o poi vi pagheremo.
E intanto, mentre si celebrano cultura e Capitale italiana della Cultura, la gestione amministrativa scivola nel paradosso pirandelliano: tutto è vero, tutto è scritto, ma nessuno è responsabile.
Le domande che restano (e restano senza risposta)
Chi ha commissionato formalmente il podio senza impegno di spesa?
Perché la fattura del 2021 è rimasta nei cassetti fino al 2025?
Perché nessuna responsabilità è stata accertata?
Quanti altri casi simili giacciono negli archivi comunali?
Domande legittime.
Domande che Report Sicilia continuerà a porre.
Perché Agrigento è la città di Pirandello.
Ma non può continuare a essere la città dell’assurdo amministrativo.





