Agrigento, la città delle discariche a cielo aperto. Da via Acrone a via Esseneto, la spazzatura conquista anche le scalinate

3 min di lettura

Sacchi di rifiuti abbandonati tra via Confalonieri e via Fratelli Cairoli, cumuli lungo le strade e degrado nel cuore della città. Le fotografie documentano una situazione indecorosa. E mentre la Giunta Sodano cambia i suoi top player, Agrigento continua ad aspettare pulizia e controlli.

Non è un’installazione artistica e neppure una nuova forma di arredo urbano. Quello che occupa la scalinata tra via Confalonieri e via Fratelli Cairoli, sotto via Manzoni, è semplicemente un enorme cumulo di sacchi di spazzatura.

Un’immagine che racconta meglio di tante parole le condizioni in cui versano alcune zone di Agrigento.

Sacchi ammassati sui gradini, passaggio parzialmente ostruito e uno spettacolo indecoroso a pochi passi dalle abitazioni.

E non si tratta di un caso isolato.

Le altre fotografie ricevute da Report Sicilia mostrano ulteriori accumuli di rifiuti in via Acrone e via Esseneto, dove sacchetti, materiali abbandonati e ingombranti contribuiscono a trasformare angoli della città in piccole discariche.

Scalinate trasformate in depositi di spazzatura

La situazione tra via Confalonieri e via Fratelli Cairoli è particolarmente significativa.

Una scalinata pubblica, destinata al passaggio dei pedoni, è occupata da numerosi sacchi contenenti rifiuti di vario genere.

Non è soltanto una questione di decoro urbano. La presenza dei sacchi sui gradini può ostacolare il transito e creare difficoltà soprattutto agli anziani e alle persone con mobilità ridotta.

In via Esseneto, all’imbocco della scalinata che conduce verso via Nicone, altri sacchi risultano depositati accanto al muro, mentre in via Acrone sono visibili rifiuti e materiali abbandonati lungo la strada.

Una situazione che richiede interventi di rimozione e verifiche sulle cause degli accumuli.

Riccobene ha la delega ai rifiuti, Lo Piparo dovrà vigilare. E chi pulisce?

La questione diventa ancora più interessante alla luce delle ultime decisioni del Sindaco Michele Sodano.

Giuseppe Riccobene mantiene la competenza politica sul settore dei Rifiuti, mentre al nuovo assessore Michelangelo Lo Piparo è stato affidato anche il monitoraggio e la vigilanza sui gestori dei servizi pubblici, compreso quello della raccolta.

Una scelta che abbiamo già definito come una sorta di commissariamento politico di Riccobene.

Adesso, però, arriva la prova dei fatti.

Con un assessore delegato ai Rifiuti e un altro incaricato di vigilare sui gestori, chi deve intervenire per eliminare queste situazioni di degrado?

Naturalmente occorre anche accertare le responsabilità di chi abbandona i rifiuti, perché il mancato rispetto delle regole di conferimento non può essere tollerato.

Ma questo non esonera l’amministrazione dal dovere di garantire pulizia, controlli e interventi tempestivi.

Meno annunci e più interventi

Agrigento non può continuare a convivere con cumuli di spazzatura lungo le strade e sulle scalinate pubbliche.

I cittadini pagano la TARI e hanno diritto a un servizio efficiente, fermo restando l’obbligo di rispettare le modalità di conferimento.

Le fotografie che pubblichiamo meritano una risposta concreta, non l’ennesima dichiarazione di intenti.

Chiediamo all’amministrazione comunale di disporre una verifica immediata nei luoghi segnalati, accertare le ragioni della presenza dei rifiuti, provvedere alla rimozione e intensificare i controlli contro gli abbandoni.

Perché non basta nominare nuovi assessori, distribuire deleghe e annunciare maggiore vigilanza.

La città si governa anche garantendo che una scalinata rimanga una scalinata e non diventi una discarica.

E mentre Sodano presenta i nuovi top player, gli agrigentini continuano ad aspettare una cosa molto più semplice.

Una città pulita.

Lascia un commento