Agrigento gioca al gioco dell’oca: La città affronta le emergenze, Sodano guarda al 2045

Acqua, rischio frane, strade, servizi pubblici e lavoro: le prime pagine di AgrigentoNotizie, Grandangolo e AgrigentoOggi raccontano i problemi di oggi. Intanto si parla di “San Leone 2030” e di energie rinnovabili entro il 2045. E il mercato del venerdì, di fatto abusivo e irregolare, aspetta ancora una soluzione.
Le prime pagine online delle tre principali testate locali restituiscono una fotografia difficile della città. AgrigentoNotizie apre sul rischio di frana in via Acrone, dove sono previste nuove indagini geologiche e decine di famiglie attendono di sapere se gli edifici siano sicuri. Grandangolo e AgrigentoOggi mettono in evidenza la crisi finanziaria di Aica: conti bloccati, stipendi a rischio e preoccupazioni per la continuità del servizio idrico.
Nelle stesse pagine si parla di Maddalusa e dell’acqua, di cronaca e di vicende giudiziarie. Le responsabilità, naturalmente, vanno accertate nelle sedi competenti. Ma intanto i problemi quotidiani restano: strade dissestate, servizi pubblici carenti, difficoltà nell’accesso all’acqua e poche opportunità di lavoro per chi vorrebbe restare ad Agrigento.
A San Leone ho segnalato anche le condizioni della passerella tra la villetta Pertini e il piazzale Giglia, dove un asse non poggia correttamente e può mettere a rischio chi la attraversa. La frazione è stata inoltre al centro di una riunione in Prefettura dedicata alla sicurezza e alla malamovida.
E c’è il mercato del venerdì. Voglio dirlo con chiarezza: non si tratta soltanto di un mercato che rischia di essere chiuso. Per come è stato organizzato, è come se sul piano amministrativo non esistesse: manca l’atto del Consiglio comunale che lo istituisca e lo renda regolare. Di fatto, il mercato è abusivo e irregolare, con ulteriori carenze, tra cui l’assenza di servizi igienici e di un servizio sanitario con ambulanza.
Non è la prima volta che mi metto a disposizione per affrontare questa situazione. Anche questa volta mi sono proposto gratuitamente al sindaco Michele Sodano per lavorare alla regolarizzazione del mercato, con l’obiettivo di risolvere il problema entro cinque mesi. La mia proposta è concreta: tutelare il lavoro degli operatori e riportare l’attività dentro le regole, invece di lasciarla nell’irregolarità o arrivare alla chiusura senza una soluzione.
Ora si aggiunge “San Leone 2030”, un comitato privato che si proietta nel futuro della frazione. Le iniziative civiche possono contribuire al dibattito, ma non sostituiscono le responsabilità dell’amministrazione e gli interventi pubblici di cui San Leone ha bisogno adesso.
Il sindaco Sodano, intanto, annuncia l’obiettivo di portare Agrigento alle energie rinnovabili entro il 2045. La transizione energetica è un tema importante, ma il 2045 è lontano. Via Acrone, l’acqua, le strade, i servizi, il lavoro e la regolarizzazione del mercato del venerdì sono questioni del presente.
Viene da chiedersi: sindaco, dove vive Agrigento? Su Marte? Mentre le testate locali mettono in fila problemi urgenti, l’amministrazione parla di traguardi che si misureranno tra anni e decenni. Non basta annunciare una meta: occorre dire quali interventi si faranno, con quali risorse e in quali tempi.
Ad Agrigento sembra di giocare al gioco dell’oca: si annuncia una nuova casella, si riparte con una promessa, ma i problemi quotidiani riportano la città al punto di partenza. Tra “San Leone 2030” e il 2045, chi si occupa delle emergenze del 2026?
Agrigento non vive nel 2030 né nel 2045. Vive oggi. E oggi aspetta risposte.





