Agrigento, Di Rosa rilancia la Sagra del Mandorlo: “Va difesa e rilanciata, ma senza togliere risorse ai servizi della città” risorse che non è vero siano a destinazione vincolata

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Agrigento – La Sagra del Mandorlo in Fiore torna al centro del dibattito politico cittadino in vista delle elezioni amministrative del 2026. A intervenire è il candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, che con una nota pubblica rilancia la storica manifestazione agrigentina ma invita allo stesso tempo a riflettere sul rapporto tra spesa pubblica, organizzazione e reali necessità della città.

Di Rosa parte da una premessa chiara: il valore culturale della manifestazione non è in discussione.

«Ho sempre detto con grande sincerità – afferma – che tecnicamente non entrerò nei dettagli organizzativi della Sagra del Mandorlo perché non è la mia materia specifica. Quello che posso dire da cittadino e da candidato sindaco è che negli ultimi anni l’organizzazione ha certamente fatto un salto di qualità, ma è cresciuta in modo esponenziale anche la spesa». 

NOTA STAMPA SAGRA DEL MANDORLO VA RILANCIATA MA CON ATTENZIONE ALLA SPESA del 05.3.2026

Secondo il candidato sindaco, la storica festa agrigentina rappresenta un patrimonio identitario della città che deve essere difeso e valorizzato, ma con una visione moderna e con una programmazione più lungimirante.

“La Sagra va programmata un anno prima”

Nel progetto di Di Rosa, il primo passo sarebbe proprio quello della programmazione e della promozione.

«Un evento di questo livello – spiega – non può essere promosso poche settimane prima. Va pubblicizzato almeno un anno prima, programmato con largo anticipo e riportato ai fasti di un tempo». 

Tra gli elementi che, secondo Di Rosa, dovrebbero tornare centrali ci sono anche le iniziative storiche che hanno reso famosa la manifestazione nel mondo.

«Deve tornare ad essere la vera Sagra del Mandorlo – sottolinea – con il Mandorlag e con tutte le iniziative che negli anni l’hanno resa un appuntamento internazionale». 

“La festa deve essere di tutta la città”

Il candidato sindaco affronta poi un tema spesso sollevato dai cittadini: la concentrazione degli eventi in poche aree del centro.

Secondo Di Rosa, la festa deve tornare a coinvolgere l’intera città e non soltanto alcune zone simboliche.

«La festa del Mandorlo deve tornare ad essere la festa di tutta la città, non solo della via Atenea o del viale della Vittoria», afferma. 

Ma la riflessione tocca anche un punto più ampio: le condizioni in cui versa oggi Agrigento.

«La spesa complessiva deve essere rivista alla luce dello stato della città. Agrigento ha bisogno di bagni pubblici, servizi per i turisti e servizi essenziali per i cittadini». 

Sponsor e marketing per sostenere l’evento

Nel suo intervento, Di Rosa propone anche un modello diverso di gestione economica della manifestazione.

«Una manifestazione così importante, se ben strutturata, può essere sostenuta in gran parte dagli sponsor privati. Un buon prodotto si vende facilmente e la Sagra del Mandorlo è un prodotto straordinario». 

Una strategia che, secondo il candidato sindaco, permetterebbe di valorizzare l’evento senza gravare eccessivamente sulle casse comunali.

L’affondo politico: “Falso dire che i fondi sono vincolati”

La parte più dura della nota riguarda però la gestione delle risorse pubbliche.

Di Rosa contesta infatti la narrazione secondo cui i fondi destinati alla manifestazione sarebbero obbligatoriamente utilizzabili solo per la Sagra.

«Non si può continuare a raccontare agli agrigentini che i fondi sono vincolati e possono essere spesi solo per la Sagra del Mandorlo mentre si riducono risorse destinate a servizi obbligatori. Questo semplicemente non è vero». 

“Va fatta, ma con giudizio”

La posizione del candidato sindaco, dunque, non è di contrapposizione alla manifestazione, ma di rilancio.

«La Sagra del Mandorlo va tutelata, va difesa e va fatta – conclude Giuseppe Di Rosa – ma con giudizio, con una vera strategia e con il rispetto della città e dei suoi cittadini». 

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