AGRIGENTO, DEBITI FUORI BILANCIO A RAFFICA: DAL MANCATO SERVIZIO ASACOM ALLE CONDANNE PER INSIDIE STRADALI

Agrigento continua a fare i conti con una lunga serie di debiti fuori bilancio che stanno appesantendo le casse comunali. E tra le voci più gravi e ricorrenti emergono quelle legate al mancato servizio di assistenza all’autonomia e comunicazione (ASACOM) per alunni disabili, ma anche condanne per danni, decreti ingiuntivi e contenziosi legati alla gestione del patrimonio.
Un quadro che impone una riflessione seria sulla programmazione amministrativa e sulla capacità dell’ente di prevenire il contenzioso.
ASACOM: CONDANNE RIPETUTE PER MANCATO SERVIZIO
Tra i casi più significativi, spicca la sentenza della Corte d’Appello di Palermo che ha ritenuto discriminatoria la condotta del Comune per non aver assicurato le ore di ASACOM previste nel P.E.I. ad un minore, identificato negli atti con le iniziali M.V.G..
Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese legali per un totale di 8.742,76 euro, riconosciuti come debito fuori bilancio
Non si tratta di un episodio isolato.
Con sentenza n. 764/2025 del Tribunale di Agrigento, relativa al procedimento r.g. 2367/2024, l’ente è stato nuovamente coinvolto in un contenzioso promosso da una madre, indicata negli atti come D.R.G., per l’integrazione delle ore di assistenza ASACOM previste nel P.E.I. del minore D.G.M.. Anche in questo caso il Comune ha dovuto riconoscere un debito fuori bilancio, pari a 1.459,12 euro per spese legali
Due vicende che si inseriscono in un contesto più ampio già più volte denunciato negli anni: famiglie costrette a ricorrere al giudice per ottenere un diritto fondamentale, con conseguente aggravio di spese per la collettività.
RISARCIMENTI E CONDANNE: ALTRI 45 MILA EURO
Ma il fronte ASACOM non è l’unico.
Con sentenza n. 1142/25 del Tribunale di Agrigento, il Comune è stato condannato a pagare complessivamente 45.487,45 euro in favore di un cittadino identificato come P.G.D., comprensivi di danni, interessi, spese legali e CTU
Un importo rilevante che, anche in questo caso, è stato riconosciuto come debito fuori bilancio.
DECRETI INGIUNTIVI: QUASI 38 MILA EURO A BANCA SISTEMA
Altro capitolo: il decreto ingiuntivo n. 402/2024, con cui il Tribunale di Agrigento ha ingiunto al Comune il pagamento in favore di Banca Sistema S.p.A., cessionaria del credito di Enel Energia, per un totale di 37.913,59 euro, tra capitale, interessi, spese legali e risarcimenti
Anche questa somma è stata liquidata come debito fuori bilancio.
INSIDIE STRADALI: RISARCIMENTO PER SINISTRO
Con sentenza n. 1199/2025 (r.g. 773/2021), il Tribunale di Agrigento ha riconosciuto la concorrente responsabilità del Comune per un sinistro causato da un’insidia stradale ai danni della sig.ra P.M..
Il totale liquidato ammonta a 7.248,36 euro, comprensivi di sorte capitale, interessi e spese di CTU
Un ulteriore debito fuori bilancio che fotografa le criticità nella manutenzione urbana.
IL CONTO PER LA CITTÀ
Sommando solo le somme evidenziate nei provvedimenti analizzati:
€ 8.742,76 (ASACOM – Corte d’Appello)
€ 1.459,12 (ASACOM – Tribunale)
€ 45.487,45 (Sentenza 1142/25)
€ 37.913,59 (Decreto ingiuntivo Banca Sistema)
€ 7.248,36 (Sinistro stradale)
Totale: oltre 100.000 euro di debiti fuori bilancio, in pochi provvedimenti.
E si tratta soltanto di una parte dei casi.
UNA QUESTIONE POLITICA E AMMINISTRATIVA
Il debito fuori bilancio non è un’anomalia in sé: è uno strumento previsto dalla legge per sanare obbligazioni maturate. Ma quando diventa strutturale e ricorrente, specie su diritti fondamentali come l’assistenza ai minori disabili, assume un peso politico evidente.
Ogni sentenza persa non è soltanto un atto contabile: è un fallimento amministrativo che si traduce in costi aggiuntivi per i cittadini.
E mentre le casse comunali faticano a trovare equilibrio, il rischio è che il contenzioso diventi la regola anziché l’eccezione.
Report Sicilia continuerà a monitorare il fenomeno dei debiti fuori bilancio e le relative responsabilità amministrative, perché dietro ogni numero c’è un servizio non reso, un diritto negato o un errore che qualcuno, alla fine, paga. E a pagare è sempre la collettività.
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