Agrigento, al Città dei Templi la differenziata si insegna sul campo: Un addetto aiuta i clienti

Una figura dedicata nell’area ristorazione accompagna i visitatori nel corretto conferimento dei rifiuti. Un’iniziativa semplice che punta sull’educazione ambientale prima ancora che sulle sanzioni.
AGRIGENTO – Non soltanto mastelli, cartelli e divieti. Per migliorare la raccolta differenziata può servire anche qualcuno che spieghi concretamente ai cittadini come separare correttamente i rifiuti.
È la strada scelta dal Centro Commerciale Città dei Templi di Agrigento, dove nell’area ristorazione è stata introdotta una figura incaricata di assistere i clienti nel momento in cui devono svuotare i vassoi e conferire i diversi materiali.
Plastica, carta e cartone, vetro, metalli, residui alimentari e secco: materiali differenti che, soprattutto dopo aver consumato un pasto, possono facilmente finire tutti nello stesso contenitore.
L’idea adottata al Città dei Templi è invece quella di intervenire prima che venga commesso l’errore.
L’addetto non svolge soltanto una funzione di controllo, ma soprattutto di informazione: indica il contenitore corretto, spiega come separare i materiali e accompagna il cliente verso un comportamento che, con il tempo, dovrebbe diventare automatico.
Educare prima di sanzionare
L’iniziativa assume un significato particolare proprio in un momento in cui ad Agrigento il tema dei rifiuti è nuovamente al centro dell’attenzione.
Nelle stesse ore sono state infatti segnalate sanzioni nei confronti di commercianti e residenti per violazioni delle disposizioni sul conferimento dei rifiuti, con controlli effettuati dalla Polizia locale anche attraverso le fototrappole.
Due facce dello stesso problema: da una parte reprimere chi non rispetta deliberatamente le regole, dall’altra mettere chi vuole comportarsi correttamente nelle condizioni di sapere esattamente cosa fare.
Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante dell’esperienza avviata al Città dei Templi.
La raccolta differenziata non può essere soltanto ordinanze, multe e percentuali da raggiungere. Deve diventare anche educazione ambientale quotidiana.
La direttrice La Rocca: «Accompagnare concretamente i visitatori»
La direttrice del Centro Commerciale, Elisa La Rocca, ha spiegato che l’obiettivo è accompagnare concretamente i visitatori verso comportamenti più responsabili e consapevoli, favorendo il riciclo, la riduzione degli sprechi e una maggiore tutela dell’ambiente.
Per questo alla normale cartellonistica informativa è stata affiancata la presenza dell’addetto nell’area food.
Una scelta particolarmente utile proprio in uno spazio nel quale, nello stesso vassoio, possono trovarsi contemporaneamente bottiglie, bicchieri, lattine, tovaglioli, confezioni e residui alimentari.
Il messaggio scelto dal centro commerciale è semplice: «La differenza la fai tu».
Un modello semplice che potrebbe essere replicato
L’esperienza del Città dei Templi pone però anche una questione più generale.
Se una struttura privata riesce a trasformare il momento del conferimento in un’occasione per spiegare concretamente la differenziata, perché non immaginare iniziative analoghe anche in altri punti strategici della città?
Mercati, manifestazioni, grandi eventi, aree particolarmente frequentate e luoghi nei quali si registra una maggiore produzione di rifiuti potrebbero diventare spazi nei quali affiancare ai controlli anche momenti di informazione diretta.
Non significa rinunciare alle sanzioni nei confronti di chi abbandona deliberatamente i rifiuti o viola le ordinanze. Significa, però, distinguere chi non vuole rispettare le regole da chi può semplicemente avere bisogno di indicazioni più chiare.
La collaborazione con il Comune
La direzione del Città dei Templi ha inoltre manifestato la volontà di collaborare con l’Amministrazione comunale e di contribuire concretamente all’applicazione delle regole sulla raccolta differenziata.
Ed è proprio dalla collaborazione tra pubblico, attività private e cittadini che può passare una parte della soluzione.
Agrigento ha certamente bisogno di controlli e di sanzioni contro gli incivili. Ma ha bisogno anche di informazione, prevenzione ed educazione ambientale.
Perché una città più pulita non nasce soltanto dalla multa fatta dopo che il sacchetto è stato abbandonato.
Può cominciare anche da una persona che, davanti a cinque contenitori, indica semplicemente quello giusto.





