Affidamenti diretti “chirurgici” sotto i 140 mila euro: il caso Mandorlo in Fiore 2026 ad Agrigento

Con l’entrata in vigore del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), dal 1° luglio 2023, la pubblica amministrazione può ricorrere all’affidamento diretto per i contratti sotto soglia comunitaria entro limiti ben precisi e ormai noti:
Servizi e forniture: affidamento diretto consentito per importi inferiori a 140.000 euro
Lavori: affidamento diretto consentito per importi inferiori a 150.000 euro
Soglie che risultano confermate anche per il biennio 2024-2025 e che, come stabilito dal Regolamento Delegato (UE) 2025/2151, resteranno a 140.000 euro per servizi e forniture anche nel periodo 2026-2027 per le autorità governative centrali.
Una cornice normativa chiara, pensata per semplificare le procedure. Ma che, se utilizzata in modo sistematico e ripetitivo, rischia di diventare uno strumento di elusione della concorrenza.
Il dettaglio che non passa inosservato
Nel caso del Mandorlo in Fiore 2026, il Comune di Agrigento ha pubblicato due distinti avvisi di manifestazione di interesse, entrambi finalizzati all’affidamento diretto ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 36/2023:
Servizio alberghiero per i gruppi folkloristici
Servizio di trasporto bus per i gruppi folkloristici
Entrambi gli atti richiamano espressamente la soglia dei 140.000 euro, fermandosi esattamente sotto il limite massimo previsto dalla legge, così da consentire l’affidamento diretto senza gara pubblica
Determina+Dirigenziale+2026-539
Determina+Dirigenziale+2026-540
A rafforzare l’impostazione procedurale arrivano anche le determine dirigenziali n. 539 e n. 540 del 24 febbraio 2026, firmate dal dirigente del Settore I, Avv. Antonio Insalaco, che approvano formalmente le manifestazioni di interesse e ribadiscono l’assenza di impegno di spesa nella fase iniziale
Affidamento diretto sì, ma non senza regole
Il Codice è chiaro: l’affidamento diretto non è una procedura libera da vincoli. Anche sotto soglia restano obbligatori:
Motivazione puntuale della scelta del contraente
Verifica dei requisiti generali e speciali dell’operatore economico
Rispetto del principio di rotazione, per evitare affidamenti ripetuti agli stessi soggetti
Utilizzo delle piattaforme di approvvigionamento digitale (PAD), salvo le deroghe per micro-affidamenti sotto i 5.000 euro (prorogate fino al 30 giugno 2025)
Non a caso l’ANAC ha più volte chiarito che il frazionamento artificioso degli affidamenti o l’uso seriale delle soglie massime rappresenta un potenziale indicatore di rischio corruttivo.
Una soglia “casuale” o una strategia consolidata?
La domanda, a questo punto, è inevitabile:
è davvero casuale che entrambi gli avvisi del Comune di Agrigento si collochino esattamente a ridosso dei 140.000 euro, la soglia massima consentita per l’affidamento diretto?
Oppure siamo di fronte all’ennesima applicazione di una prassi amministrativa consolidata, che sfrutta sistematicamente la soglia per evitare procedure comparative più trasparenti e realmente concorrenziali?
Soprattutto se si considera che:
non sono previste graduatorie,
non vengono attribuiti punteggi,
la scelta finale è rimessa al “insindacabile giudizio dell’Amministrazione”,
la manifestazione di interesse non costituisce alcun titolo preferenziale né vincolo per l’Ente.
Un tema che va oltre il Mandorlo
Il Mandorlo in Fiore 2026 diventa così un caso emblematico, non solo per l’evento in sé, ma per il metodo. Un metodo che, pur formalmente conforme al Codice, solleva questioni di opportunità, trasparenza e buon andamento amministrativo, soprattutto in una città che da anni fa i conti con bilanci fragili e una gestione spesso contestata delle risorse pubbliche.
Per questo Report Sicilia continuerà a monitorare ogni fase successiva:
dall’impegno di spesa agli affidamenti finali, dai soggetti selezionati al rispetto (o meno) del principio di rotazione.
Perché la legge consente l’affidamento diretto, ma la trasparenza non è mai facoltativa.





