Pubblicato: martedì 10 dicembre 2019

Inibizione a conferire nella discarica di Castellana, 24 comuni andranno ad Alcamo

L’inibizione a 24 comuni della Srr Palermo Provincia Est, fa sì che andranno a scaricare in una discarica privata ad Alcamo, con aggravio dei costi.

Eravamo abituati a pensare all’aggravio dei costi nel nostro territorio per andare a conferire i nostri rifiuti in altre zone della Sicilia, ma ora con l’inibizione di conferire nella discarica di Castellana, da parte del dipartimento Acqua e rifiuti della Regione, si mette in evidenza che il problema è comune a tanti enti locali siciliani. Nello specifico si tratta di 24 comuni che aderiscono alla Srr (Società per la regolamentazione dei rifiuti) Palermo Provincia Est. E per questi comuni si è individuata la discarica privata di Alcamo, nel Trapanese. I costi maggiori per il trasporto e per il conferimento hanno messo sul piede di guerra i 24 comuni.

I 24 comuni costretti a portare la spazzatura ad Alcamo sono Aliminusa, Bisacquino, Caccamo, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Cefalù, Cerda, Chiusa Sclafani, Ciminna, Collesano, Giuliana, Godrano, Gratteri, Isnello, Lascari, Mezzoiuso, Montemaggiore, Pollina, Resuttano, Roccapalumba, Sciara, Ventimiglia di Sicilia. Il provvedimento invece “salva” quindici comuni che potranno ancora conferire a Castellana: Alia, Alimena, Blufi, Bompietro, Caltavuturo, Castellana Sicula, Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, San Mauro Castelverde, Scillato, Sclafani Bagni, Valledolmo, cioè i soci del vecchio Ato che realizzò la discarica.

Il sistema rifiuti continua a mietere problemi e molti si chiedono a quando una soluzione che possa rasserenare gli animi e far affrontare certe problematiche con più decisione e concretezza. In tanti aspettano il piano rifiuti e tante altre iniziative per contrastare l’emergenza, che inoltre ricade sulle tasche dei comuni e di conseguenza in quelle dei cittadini, che assistono ad un peggioramento del servizio ed aumenti dati da conferimento dei rifiuti in discariche lontane, oppure una raccolta differenzia che stenta a decollare, nonostante notizie di comuni simbolo di eccellenza.

L’episodio della discarica di Castellana così diventa simbolo di una Sicilia che lotta per dare ai suoi cittadini servizi certi e la possibilità di essere virtuosi, magari come chiedono in molti con l’accelerare sul dotarsi di impianti pubblici per il conferimento di parti dei rifiuti. Molti sottolineano che dando gli strumenti adatti per differenziare, diminuiscono i rifiuti in discarica e quindi queste non scoppieranno, nel frattempo c’è anche chi si sta organizzando per portare i propri rifiuti al di fuori della Sicilia e addirittura al di fuori dell’Italia, dove in molti casi il rifiuto diventa una risorsa.

 

 

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