Pubblicato: martedì 4 marzo 2014

Una scuola di un quartiere a rischio di Palermo sarà intitolata alla scrittrice Giuliana Saladino

giuliana saladinoÈ delle ultime ore la notizia che il consiglio d’Istituto del Comprensivo Statale: “Crispi- Cocchiara- V. Veneto” di Palermo, ubicato nel quartiere a rischio San Giovanni Apostolo (ex C.E.P.), ha deliberato la proposta di cambio del nome, scegliendo quello della scrittrice, giornalista e intellettuale palermitana Giuliana Saladino. Certo bisognerà attendere ancora qualche mese per rendere il cambio nome ufficiale perché la deliberazione del Collegio dei docenti e di quello d’Istituto da soli non bastano. Dovranno adesso intervenire la Commissione toponomastica del Comune di Palermo e il MIUR.

Ma chi era questa straordinaria donna? In che modo ha inciso nella vita politica e sociale di Palermo e della Sicilia?

Giuliana Saladino era una nobildonna palermitana . A diciotto anni si iscrisse al Partito Comunista Italiano e li conobbe Marcello Cimino, intellettuale e politico comunista palermitano, che divenne suo marito. Si allontanò dal Pci nel 1956 dopo i fatti di Ungheria.

Giornalista de L’ Ora, autrice di inchieste formidabili che hanno carpito in maniera emblematica il mutamento della città, dei suoi attori sociali, ma anche della Sicilia. È stata soprattutto una scrittrice appassionata ed entusiasta di testi che sono da molti celebrati per il loro connubio di racconto e analisi.

Divenne nota per le sue inchieste sulla condizione femminile in Sicilia sulla mafia, sugli emigrati, sul terremoto del Belice. Autrice di diversi libri: Una cronaca palermitana (1972), Essere donna in Sicilia (1976), Terra di rapina (1977), Romanzo civile (uscito postumo nel 2000).

Dopo anni di lontananza dalla politica attiva, si impegnò con Leoluca Orlando per le vittoriose elezioni comunali del 1993, ricoprendo l’incarico di assessore alla cultura, ma si dimise dopo pochi mesi. È morta nel 1999.

Giuliana Saldino amava periodizzare la sua vita in quattro epifanie che ricordano tanto i concetti dell’esistenzialismo francese e non solo : «La prima volta ero una bambina; la seconda volta (anni ‘ 40 e ‘ 50) ero una militante comunista; la terza volta (anni ‘ 60 e ‘ 70) ero una giornalista. Alla quarta reincarnazione, che secondo me è la migliore sono una signora ultracinquantenne e compro con parsimonia, ho il terrore di avere rotta l’ anca per uno scippo, trabocco di bei sentimenti e mi godo la vita, scialacquando in beni senza prezzo sul mercato: un bagno di mare alle otto di sera, uno Stravinskij fino all’ ossessione, ibiscus rosa grandi come stelle coltivati in terrazza. Mi sento molto siciliana».

La Saladino ha saputo narrare ed essere testimone della storia politica e civile di Palermo e della Sicilia attraverso diverse cesure storiche: la guerra, l’ occupazione delle terre, il sacco edilizio, la mafia e la politica, in un crescendo drammatico che trova il suo apogeo nell’ uccisione di Falcone e Borsellino e nella rivolta dei lenzuoli.

Oggi quindi si consegna alla città di Palermo la possibilità di conoscere e far memoria attraverso l’esempio di una grande donna che con la propria esistenza ha contributo ad immettere nella mondanità un contributo davvero unico di esistenza e di lotta.

Abbiamo ascoltato il Dirigente Scolastico Giusto Catania dell’Istituto Comprensivo “Crispi- Cocchiara- V. Veneto” che ha così motivato questa scelta:

“L’idea di intitolare la scuola ad una figura emblematica ed affascinate come Giuliana Saladino, è stata accolta dai docenti, dalle famiglie del quartiere con grande entusiasmo. Non a caso aggiungerei io, nella mia scuola c’è un particolare protagonismo al femminile: il corpo docente, ma anche le tante mamme protagoniste delle attività e delle scelte della scuola. Abbiamo ricevuto infatti dei messaggi positivi da parte del quartiere. E poi l’idea di valorizzare e se vogliamo di recuperare la figura di una grande intellettuale che pur avendo segnato la storia di Palermo, ancora non è stata adeguatamente valorizzata ci sembrava qualcosa da fare in maniera impellente. E poi il fatto che, sia il collegio dei docenti che il consiglio d’istituto, abbiano approvato all’unanimità questa proposta, mi appare come un atto di grande intelligenza e sensibilità. Ho già comunicato alla famiglia di Giuliana Saladino questa proposta, ma rimaniamo in attesa dell’iter burocratico”.

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