Pubblicato: mercoledì 26 febbraio 2014

Cgil e Net Left contro l’assessore Bonafede

Ester BonafedeLe affermazioni dell’assessore regionale al lavoro Ester Bonafede, secondo cui, all’entrata in vigore della delibera attuativa della spending review nella nostra regione “tutti gli assessori della giunta tecnica avvertono di essere discriminati, perché non viene riconosciuto loro nemmeno lo stesso trattamento dei deputati”, hanno avuto grandi eco in questi giorni.

A margine delle stesse, l’assessore Bonafede ha sottolineato come le sue esternazioni non intendano sminuire il lavoro del personale amministrativo regionale, quanto rivalutare il presunto “ruolo ontologico della politica”.

A queste parole hanno risposto vari esponenti del mondo politico, sociale e culturale. Fra questi, Elvira Morana, della segreteria siciliana della Cgil.

È incredibile che un esponente del governo si lamenti del suo stipendio, di fronte al dilagare del disagio sociale. Ci vorrebbe più senso della misura e certamente maggior buon gusto, evitando certe esternazioni” ha dichiarato la Morana.

“Il governo e gli assessori tecnici dovrebbero occuparsi di risolvere, ad esempio, il problema degli esodati regionali della Resai, che finiscono il periodo di mobiltà e sono fuori dalle nuove regole, quindi senza pensione né retribuzioni. È con questo mondo del lavoro in difficoltà, per il quale il governo dovrebbe adoperarsi, che l’assessore dovrebbe fare i paragoni, o almeno tacere. Non con i deputati regionali e i loro stipendi rispetto ai quali certamente si sarebbe potuto fare di più in una logica di spending rewiew”.

Dello stesso tenore, e anzi ancora più dirette le risposte dell’associazione Net Left e del suo responsabile regionale Luca Lecardone.

“La vergognosa dichiarazione dell’assessore regionale al lavoro Ester Bonafede dovrebbe avere come effetto il ritiro della delega da parte del Presidente Crocetta”, afferma Lecardone.

Ci dica l’assessore cosa ha fatto per aumentare l’occupazione in Sicilia, cosa ha fatto o cosa sta facendo per salvaguardare il posto di lavoro di chi lo ha perso, come gli operai della Fiat e dell’indotto di Termini Imerese, o di chi sta per perderlo come i lavoratori di Almaviva, insomma ci chiediamo – continua il responsabile regionale Net Left – cosa abbia mai fatto per guadagnarseli questi soldi che le sembrano pochi. Dopo una dichiarazione così superficiale e grottesca non vi sono altre vie che non le dimissioni. Siamo sicuri che l’assessore Bonafede non le darà, quei 5440 euro fanno comodo. Noi pensiamo che per un’ assessore così incapace siano pure troppi“.

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