Pubblicato: sabato 22 febbraio 2014

I misteri della galleria di Tremonzelli…tra verità e superstizioni

tremonzelliL’uomo ha sempre avuto bisogno di trascendenza, prova ne sono i bellissimi miti greci e le filosofie nate per poter dare risposte esaustive sulla vita e sulla morte. Perché sono nate le religioni? Non per essere considerate oppio dei popoli, ma consolazioni dell’esistente. Nel 2014 è sempre più difficile non riuscire a dare risposte ai “misteri” che ci circondano, la scienza, la tekne ci danno una mano, ma non sempre sanno colmare ogni nostro dubbio. Così accade che il popolo madonita vive attonito ed esterrefatto la controversa vicenda della famigerata galleria di Tremonzelli (autostrada A 19, direzione Palermo – Catania). Lo svincolo che dona il nome al tunnel, apre le porte dell’entroterra siciliano e conduce i viandanti lungo le meravigliose terre del Parco delle Madonie e dei suoi paesini montani ricchi di sorprese e bellezze. Da anni ormai accadono fenomeni strani, ma veramente strani che nessuna scienza è riuscita ancora a spiegare. Di quali vicende stiamo parlando? Pare che all’interno del tunnel, per altro privo di illuminazione e corsia d’emergenza, molti viaggiatori abbiano avuto pessime esperienze. C’è chi racconta di autovetture che si spengono all’improvviso, di telefoni cellulari andati in tilt, di sistema elettrico compromesso e chi più ne ha più ne metta… Non si tratta di racconti visionari ai quali non dare credito, è tutto vero e terribilmente inspiegabile. Negli ultimi mesi la galleria ha preso a torturare autobus e tir che improvvisamente prendono fuoco o si fermano a causa di guasti elettrici. I nostri lettori ricorderanno la vicenda del pullman in fiamme che accompagnava 50 ragazzi di Modica, rimasti vivi davvero per miracolo.

Il tunnel era già rimasto chiuso nel 2011, quando un autoarticolato che trasportava latte era andato in fiamme. Così negli ultimi mesi è tutto un susseguirsi di fenomeni strani e nemmeno L’Arpa, che sta approfondendo il caso, sa trovare una giustificazione razionale e plausibile. E quando la ratio trova il suo limite, fa il suo ingresso il bisogno di spiegazioni trascendentali. Bisognerebbe andare in giro come faceva Giuseppe Pitrè, con taccuino e voglia di scoprire i racconti più bizzarri del popolo siciliano, crediamo che in questa occasione si sarebbe molto divertito. Negli ultimi anni infatti hanno fatto il loro ingresso fantasie deliziose sul mistero del tunnel. Le donne più anziane e avvezze alle “magarie” ritengono che si tratti di una sorta di maledizione che non è facile estirpare, come si può rintracciare un uovo puntellato di spilli sepolto nel cemento? Per i più giovani invece si tratta di un luogo amato dagli Ufo che avvicinandosi troppo con le loro navicelle farebbero andare in tilt le nostre vetture da comuni terrestri. Ma non finisce qua, qualcuno con l’amore per il macabro è convinto che durante la costruzione della galleria un operaio sia rimasto ucciso e che il corpo sia stato occultato volutamente in un pilastro. L’anima dell’operaio così, rimanendo intrappolata per l’eternità, avrebbe iniziato ad infastidire i viaggiatori. C’è chi giura di aver visto un’ombra “umana” mentre attraversava la galleria con le luci di posizione. Tutto questo potrà far sorridere i nostri lettori, ma per i madoniti che quella galleria la conoscono bene perché la percorrono più volte a settimane, il mistero sta diventando insopportabile. I più si sono già armati di cornetti rossi e santini da tenere in macchina, e non sembra strano immaginarli mentre sciorinano preghiere inventate ad hoc. Che le spiegazioni “scientifiche” vengano in soccorso al trascendente, altrimenti si rischia davvero l’effetto Rosenthal, ovvero l’affascinate postulato delle profezie che si auto adempiono che a ben pensare sarebbe l’unica spiegazione razionale che ci è rimasta.

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