Pubblicato: giovedì 13 febbraio 2014

Ioppolo e Musumeci: l’uso dei farmaci biosimilari non sempre fanno risparmiare

musumeciSecondo i deputati regionali Gino Ioppolo e Nello Musumeci, le recenti direttive dell’Assessorato regionale della salute che impongono agli specialisti la prescrizione di farmaci biosimilari, come l’eritropoietina, per la cura di pazienti affetti da nefropatie, essendo apparentemente il loro costo inferiore, rispetto ai farmaci biologici “originatori” non farebbero invece affatto risparmiare.

Hanno per questo presentato un’interrogazione al Presidente della Regione Rosario Crocetta e all’Assessore della Salute Lucia Borsellino, per ottenere chiarimenti circa i maggiori costi derivanti dall’utilizzo di farmaci biosimilari, specie nella cura delle nefropatie. Come dichiarano i due deputati Ioppolo E Musumeci: “In realtà, il costo complessivo della terapia con farmaco biosimilare risulta essere considerevolmente più alto in quanto di gran lunga maggiore è la posologia clinica richiesta”. L’interrogazione serve a sollecitare il governo regionale a revocare oppure a correggere le direttive emanate. Un farmaco biosimilare è una versione alternativa di un farmaco biologico già autorizzato per uso clinico al quale è analogo per caratteristiche fisico-chimiche, efficacia clinica e sicurezza sulla base di studi di confronto. Con il termine nefropatia viene ad essere genericamente definito un qualsiasi processo patologico a carico del rene.

 

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